Dogo Argentino
Appronfondimenti, dettagli, curiosità sulla razza del tuo cuore
Classificazione
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CODICE FCI
292
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GRUPPO
2 - CANI DI TIPO PINSCHER E SCHNAUZER- MOLOSSOIDI E CANI BOVARI SVIZZERI
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SEZIONE
2 - MOLOSSOIDI
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SOTTO SEZIONE
2.1 Molossoidi, tipo Dogo
L'origine del nome "Dogo Argentino"
Il Dogo Argentino prende il suo nome dal Paese in cui è stato selezionato, l'Argentina, e dal termine "Dogo", utilizzato per indicare cani di tipo molossoide, forti e potenti. Il nome riflette quindi sia la sua origine geografica sia la sua appartenenza a una tipologia di cani da presa sviluppata per la caccia e il lavoro.
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COME CHIAMANO LA RAZZA NELLE ALTRE LINGUE
In Inglese: DOGO ARGENTINO
In Francese: DOGUE ARGENTIN
In Tedesco: ARGENTINISCHE DOGGE
In Spagnolo: DOGO ARGENTINO -
COME LO CHIAMANO GLI AMICI
Viene semplicemente chiamato "Dogo", non sembra avere altri nomignoli tipici della razza o nomi alternativi, ma nel caso ne conoscessi uno, scrivici!
Cosa dice lo Standard di Razza
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Cenni Storici
Il creatore della razza fu il Dr. Antonio Nores Martínez, nato a Cordoba nel 1907. Il suo lavoro partì dall’incrocio metodico del “Viejo Perro de Pelea Cordobés”, razza di grande potenza e forza, prodotta dall’incrocio, che allora si faceva, tra esemplari di Bulldog e Bull-Terrier. Selezionò per l’allevamento, esemplari totalmente bianchi, senza prognatismo, con testa pesante e dal muso lungo. Nell’anno 1947 la razza era già creata e stabilizzata geneticamente e fenotipicamente; per questo motivo lo stesso anno venne presentato nel “Club dei Cacciatori” della città di Buenos Aires lo standard di razza.
Nell’anno 1964, è riconosciuta come razza dalla Federazione Cinofila Argentina e dalla Società Rurale Argentina, le quali aprono il “Registro Genealogico”, iniziando così la sua iscrizione. Recentemente, nell’anno 1973, viene accettata dalla FCI -
Aspetto Generale
E’ un cane atletico, mesomorfo, normotipo, dalle proporzioni armoniche. Ha una muscolatura potente, è agile, il suo aspetto dà la sensazione di potenza, energia e forza, in contrasto con la sua espressione amichevole e mansueta. Interamente bianco, può avere una sola macchia scura sul cranio.
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Comportamento e Carattere
Deve essere silenzioso, nessun latrato sulla traccia, fine olfatto ed eccellente fiuto, scattante, agile, forte, rustico e soprattutto coraggioso.
Non deve mai essere aggressivo con gli esseri umani, caratteristica che sarà valutata
severamente. Deve interagire con il suo “padrone” senza condizionamenti o riserve
Movimento
Agile e forte, con cambi repentini al mostrare interesse verso altro, dai riflessi rapidi, tipico della razza. Passo calmo. Trotto ampio, con un buon allungo dell’anteriore e una buona propulsione del posteriore. Al galoppo mostra tutta la sua energia e sviluppa tutta la potenza che ha. Il suo movimento è agile, sicuro, al passo, trotto o galoppo. Deve essere armonico e misurato, mostrando una solida costruzione.
Non si accetta l’ambio, lo si considera un grave difetto.
Origine Geografica: Argentina
Il Dogo Argentino nasce in Argentina, dove la razza venne sviluppata nella provincia di Córdoba, nel cuore del Paese. Questo territorio è caratterizzato da vaste pianure, aree boschive e zone di macchia, con un clima che varia da temperato a subtropicale. In questo ambiente il Dogo Argentino fu selezionato come cane da caccia alla grossa selvaggina, capace di affrontare terreni impegnativi e lunghe giornate di lavoro. Le caratteristiche del paesaggio argentino contribuirono così a sviluppare un cane potente, atletico e resistente, dotato di grande coraggio e notevole capacità di adattamento.
Dettagli Fisici
TAGLIA
Un Dogo Argentino 60-68 cm
per i maschi
60-65 cm
per le femmine
L'altezza ideale per i maschi va da 64 a 65 cm
mentre per le femmine da 62 a 64 cm
Il peso approssimativo per i maschi va da 40 a 45 kg
mentre per le femmine va dai 40 ai 43 Kg
PROPORZIONI
Mesocefalo, il muso deve avere la stessa lunghezza del cranio.
L’altezza al garrese deve essere leggermente superiore all’altezza alla groppa.
L’altezza al torace deve rappresentare il cinquanta per cento, come minimo, dell’altezza al garrese. La lunghezza del corpo deve superare fino ad un dieci per cento (non di più) l’altezza al garrese.
Parliamo di Mantello
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Come si presenta
Uniforme, corto, liscio, con una lunghezza approssimativa da 1,5 a 2 cm.
La densità e lo spessore variano a seconda del clima -
Colori Ammessi
- Bianco
E’ ammessa una sola macchia nera, oppure scura, sul cranio
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Dettagli Sgraditi
-Pelo lungo
-Mancanza totale di pigmentazione sul tartufo negli esemplari con più di due anni
-Tartufo dal colore marrone
-Macchie di pelo nel corpo
-Più di una macchia sulla testa
-Occhi di colore differente tra loro o azzurri -
Colori Non Ammessi
- Tutti gli altri colori
Dettagli del Pelo
Interamente bianco. E’ ammessa una sola macchia nera, oppure scura, sul cranio.
La stessa può essere situata anche su una delle orecchie od intorno agli occhi.
La grandezza della macchia deve avere un’adeguata proporzione, non superando il dieci per cento della grandezza della testa. Tra due esemplari delle medesime condizioni, si dovrà optare per l’esemplare più bianco